CAPACCIO PAESTUM (SA) – Dalla teoria dell’aula alle sponde del fiume. Venerdì 31 ottobre 2026 gli aspiranti Guardie Ittico-Ambientali di A.N.T.A. Campania hanno affrontato la loro prima prova pratica sul campo lungo il fiume Sele, in località Capaccio: un servizio di istituto finalizzato all’addestramento degli allievi e, insieme, al controllo del rispetto della normativa sulla pesca nelle acque interne.
Protagonisti della giornata i dieci aspiranti Rosario Di Crisci, Francesco Di Crisci, Monica Cinelli, Mattia Quaglia, Claudio Mollica, Alfonso De Luca, Mariantonia Tafuri, Anna Caso, Vincenzo D’Angiolillo e Daniele Coccurullo, coadiuvati sul terreno dagli assistenti Raffaele Gorlini e Diodato D’Arienzo, Guardie esperte dell’associazione.
Il controllo: tre pescatori, un verbale
Durante il pattugliamento lungo le sponde del Sele la squadra ha proceduto al controllo documentale di tre pescatori intenti nella pesca con la canna. A ciascuno è stato richiesto quanto previsto dalla legge: licenza di pesca di tipo B in corso di validità con la relativa ricevuta di versamento, documento di identità, verifica delle attrezzature e delle esche consentite.
Due dei pescatori sono risultati perfettamente in regola. Il terzo, al controllo documentale, è risultato sprovvisto della licenza di pesca: una volta identificato, è stato sanzionato per esercizio della pesca sportiva senza licenza, in violazione dell’art. 2 del R.D. 8 gennaio 1931 n. 1486 e dell’art. 13 della Legge regionale della Campania n. 11/2012.
Una lezione sul campo
Al di là dell’esito, il servizio ha avuto un valore didattico particolare per gli allievi, che hanno potuto osservare e mettere in pratica le fasi di un controllo reale: l’approccio corretto con il pescatore, improntato a cortesia e fermezza; le modalità di identificazione e di contestazione; la compilazione del verbale di accertamento direttamente sul posto; le norme di sicurezza da osservare quando si opera lungo un corso d’acqua.
È questo il senso della formazione A.N.T.A.: la Guardia Ittico-Ambientale non nasce in aula, ma sul territorio, imparando a coniugare conoscenza delle norme, rispetto delle persone e tutela degli ecosistemi fluviali. Il Sele, con il suo patrimonio naturalistico e la sua fauna ittica, è un banco di prova ideale.
«Ringrazio il gruppo degli aspiranti per la brillante prestazione e per la correttezza dimostrata durante il servizio: hanno affrontato la prima uscita operativa con serietà, attenzione e spirito di squadra», il commento del coordinatore al termine della giornata.
Il percorso formativo degli aspiranti prosegue nelle prossime settimane con nuove uscite sul territorio, in vista dell’abilitazione e dell’ingresso nei nuclei provinciali di A.N.T.A. Campania. Chi volesse intraprendere lo stesso cammino può consultare la pagina del Corso Guardia Ittica-Ambientale o scrivere alla segreteria regionale.
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